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ANCHE QUESTA E’ ANDATA

Per la 4° prova di Coppa Lombardia l’UC COSTAMASNAGA si è presentata al nastro di partenza al completo, recuperato anche Pietro (il velocista) e determinati a far bene ci prepariamo con tutta calma, visto l’arrivo di buon ora al punto di ritrovo e dopo il consueto giretto ci rechiamo alla griglia di partenza.

 

Via controllato , per far uscire il gruppo dal centro abitato di Torrazza Coste, percorrendo la discesa con spartitraffico e strettoie addobbate di balle di paglia che per un momento mi hanno riportato indietro nel tempo fino alle gare giovanili.

I primi dieci km da dimenticare, continui rallentamenti accelerazioni e di nuovo frenate, rotonde poco segnalate e per di più un incidente che ci ha fatto bruscamente fermare. Un altro forte rallentamento all’inizio della prima salita con curva a gomito a sinistra e imbottigliamento generale, che si è sciolto dopo i primi cinquecento metri di salita. Mi sento bene, accanto a me Pietro, non vediamo Mario e pensiamo che sia già avanti. Dopo il primo tornante prendo un buon ritmo cercando di non forzare, dopo lo scollinamento mi rendo conto che le strade non sono come me le aspettavo, poco importa avanti tutta. Invece dopo qualche curva vedo già i primi dritti nelle curve e le prime cadute non tardano ad arrivare, in cima alla seconda salita un fulmine rosso-arancione supera il mio gruppo, è Mario che tira un gruppetto di “pazzi” sotto il suo incitamento e con uno sforzo non indifferente mi attacco al serpentone 70 km/h, alzo la testa e lo vedo ancora là davanti a tirare a tutta, con l’inizio dei primi tornanti molto pericolosi pieni di buche in traiettoria e terriccio a rendere sempre più precaria la tenuta dei cavalli di carbonio, perdo contato dal treno di superMario . . ancora cadute, mai viste così tante in una gara. Con le strade in quello stato, e visto i precedenti decido di non forzare più di tanto in discesa, per poter dare qualcosa in più nei tratti in salita. Supero senza affani anche “la cima Coppi” di giornata a quota 630m s.l.m. (Casa Calatroni). Dopo la discesa la pedalata perde brillantezza e per qualche km le gambe girano quasi a vuoto, riesco a riprendermi abbastanza bene quando vengo raggiunto da Pietro che mi affianca e cerca di fare l’andatura, è quasi fatta già gusto l’arrivo emozionato come un bimbo al primo giorno di scuola, non vedo l’ora di arrivare . . c’è qualcuno di speciale ad aspettare.

Per quanto ne so durante questa manifestazione sono stati parecchi i concorrenti che hanno dovuto ricorrere all’intervento delle ambulanze, tra loro un  paio trasportati in ospedale, clavicola rotta per uno e punti di sutura e tanto spavento per l’altro)

(pos. 381°assoluto su 850 circa che hanno effettuato la mediofondo).

Gianluca Muratore

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