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LAGO SIRINO (vacanze 2010 - 3° parte)

Qualche mese prima della partenza per le vacanze leggendo il forum di BDC, ho notato che tra i vari interventi ne spiccava uno in particolare, nel quale leggevo: Chi pedala a Maratea nel mese di agosto?

Eccomi ! senza pensarci su due volte rispondo all’invito e dopo qualche breve messaggio dò appuntamento al mittente a Maratea.

Detto fatto la sera di ferragosto pronto per una grigliata di carne e pesce, ricevo la telefonata di Roberto che facendo fede al suo annuncio e mantenendo la parola cercava amici per le uscite in terra Lucana.

L’appuntamento è per il mattino successivo alle ore 7, nel centro di

Fiumicello frazione di Maratea, dove per caso tutti e due abbiamo la dimora estiva. Roberto non è solo ma in compagnia di Erasmo simpatico velocista.

Dopo una breve presentazione ci dirigiamo verso il parcheggio dell’ospedale dove ad attenderci c’è Biagio (il gigante buono), l’itinerario era già scritto dalla sera prima: Lago Sirino. Il caldo di una tipica giornata di agosto si fa già sentire dalle prime pedalate, ci lasciamo alle spalle il centro abitato di Maratea dirigendoci verso Trecchina, 10 km di strada in continua salita, pedalabile ma che non stacca mai. In questi posti non è difficile imbattersi in qualche insolito quanto inaspettato (anche se opportunamente segnalato) incontro con animali lasciati al libero pascolo.

Attraversato il centro abitato, la strada comincia ascendere verso il fondo valle e verso la superstrada che sembra tagliarla perfettamente in due, attraversandola ci dirigiamo verso Nemoli e la strada riprende a salire, sempre in maniera costante e senza strappi particolari, pedalare in quel verde e senza traffico provoca una strana sensazione, che scaturisce al pensiero ricorrente delle abituali uscite che ognuno di noi fa durante l’anno, nelle quali il traffico ed il caos lasciano il segno.

Oggi è un’altra storia il piacere di pedalare primeggia in maniera diversa, l’aver incontrato due amici come Roberto ed Erasmo rende il tutto ancora più bello e completa un’altra uscita fantastica che ricorderemo per tutto l’anno. Una volta arrivati in cima la classica foto di gruppo non può mancare. Il ritorno a casa ricalca la

stessa strada fatta fin qui, e nell’ultimo tratto della salita che ci riporta a Trecchina l’andatura sale di colpo, l’invito di Roberto a spingere per andare a riprendere Erasmo non mi lascia indifferente e così riprendiamo il fuggitivo cento metri prima della vetta, da li a casa si pedala in scioltezza, gustando già il bagno di metà mattina.

 

 

ALTIMETRIA DEL GIRO (66,55 Km – 1611 m di dislivello – altitudine max. 785 m s.l.m.)

Gianluca Muratore

Se ti va lascia un commento su quanto letto, mi farebbe molto piacere grazie. Gianluca