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MONTE S. MARIA (vacanze 2010 - 4°parte)

Da piccolo ci andavo in macchina, la strada mi sembrava interminabile pericolosa, ma quando si arrivava in cima la paura spariva per lasciar spazio allo stupore e alla sensazione di grandezza che la vista dalla cima mi dava ..
E’ il 19 agosto ed ad aspettarmi per l’uscita odierna sono sempre loro, Biagio e Vincenzo compagni di pedalate estive.
Oggi il programma prevede pochi km ma sempre in salita, si parte come al solito dalla spiaggia, dove respirare una buona boccata d’aria, e salire verso Trecchina (500 m s.l.m) da lì prima di entrare nel centro abitato si svolta a destra e si imbocca la via che porta al Santuario sul monte S. Maria a quota 1100 m circa s.l.m, quasi 600 m di dislivello in 5 km e 500 m.

Le prime pedalate sulla salita che porta verso Trecchina,più volte affrontata in questi giorni di mare, sono ad andatura regolare. Giunti al bivio che porta al Monte, saluto i miei due compagni di viaggio e comincio le prime rampe con buon ritmo, la gamba gira bene e la voglia di forzare non tarda a farsi sentire. I primi due km e mezzo sono subito duri, e sinceramente non me lo aspettavo, fa molto caldo e quando la strada viene coperta a tratti dalla folta vegetazione fa solo piacere. Il fondo stradale è abbastanza buono, bisogna solo fare attenzione a qualche pietra tagliente che può causare forature inaspettate.
Il silenzio è rotto solo dal mio respiro che si fa sempre più pesante, le poche curve che affronto hanno un raggio chiuso e ripido verso l’interno fa. Ai 2 km e 800 m, la pendenza diminuisce quasi di colpo, è uno spiazzo per la sosta, 100 m dove rifiatare e prepararsi agli ultimi 3 km che sono caratterizzati da pendenze vicine al 17/18%.

L’ultimo km è uno spettacolo si sbuca fuori dalla vegetazione e si ammira lo stupendo panorama. Giunto al cancello che da sul parcheggio, fermo il cronometro sul tempo di 16’ e 48” non male penso. Attendo i miei compagni e ne approfitto per fare qualche foto, ma dei due ne arriva solo uno, l’altro avendo avuto un contrattempo è rientrato a casa con la promessa di raggiungerci per la parte finale del giro, la scalata al monte San Biagio.

Ripercorro gli ultimi metri .. anche io voglio qualche foto.


Riscendendo verso valle incontriamo Biagio, ed insieme ci dirigiamo verso il monte S. Biagio descritto e fotografato nel primo post di queste vacanze.



Dopo tanta fatica, dimentichiamo per una volta barrette, gel ed integratori per affondare i denti in un gustoso panino e dissetandoci con una birra.

E adesso a pancia piena mi fiondo in discesa ad aspettarmi il mare  . . .
Tot. 60 km e 1400 m di dislivello.

Gianluca Muratore

Se ti va lascia un commento su quanto letto, mi farebbe molto piacere grazie. Gianluca