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UCCIDERE … LA PASSIONE

Quando esco in bici mi sento forte.

Sono sicuro di me stesso, prudente e attento.

Quando sto in sella divento un tutt’uno con la bici.

Mi sento sicuro. Mi sento al sicuro.

Eppure in un attimo tutto può rompersi e ogni minimo sforzo naturale e spontaneo per evitare l’irreparabile è inutile.

All’improvviso la passione che mettevi nel fare la cosa più bella del mondo si interrompe bruscamente contro un’auto … R.I.P.

 

LA TRAGEDIA DI LAMEZIA
5/12/2010 5:36:28 PM
Nel catenzarese un Mercedes guidata da un uomo senza patente e drogato uccide sette cicloturisti. E' la più grave tragedia di sempre del ciclismo in Italia.
Sette morti, sette ciclisti quasi tutti ultracinquantenni dell'Atlas Lamezia uccisi in uno scontro frontale sulla statale 18, a Marinella di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Un rettilineo larghissimo, un'auto che piomba su di loro a velocità folle: alla guida un cittadino marocchino senza patente (ritirata sette mesi fa per guida pericolosa) e sotto l'effetto di stupefacenti. Sei ciclisti muoiono sul colpo, uno durante il trasporto in ospedale. E la scena che si presenta ai soccorritori è da bombardamento, da attentato suicida: altri due pedalatori feriti gravemente e feriti anche l'autista e la figlia, una bambina di dieci anni, che sedeva al suo fianco nell'auto. Le bici sono state disintegrate e scagliate e decine di metri di distanza, una si è addirittura conficcata nella cancellata di un'abitazione. La strada in quel punto è larghissima, la visibilità era eccellente. I morti sono Rosario Perri, Francesco Stranges, Vinicio Poppin, Giovanni Cannizzaro, Pasquale De Luca, Domenico Palazzo, Fortunato Bernardi.

Gianluca Muratore

Se ti va lascia un commento su quanto letto, mi farebbe molto piacere grazie. Gianluca