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Un giovedì da Leoni - il mio primo MASS RIDE

Mass ride

Si sa, il giorno dei leoni è sempre stato il mercoledì, perlomeno dal 1978 a questa parte anno di uscita di uno dei miei film preferiti... per me invece da qualche giorno è diventato il giovedì, perchè è proprio in questo giorno che la mia "onda perfetta" è arrivata.
Qualche giorno di ferie, trascorso a Bormio nell'ormai abituale HOTEL SOTTOVENTO struttura top, che coccola i ciclisti e non, mi ha permesso di partecipare al famoso MASS RIDE evento ottimamente organizzato dallo STELVIO EXPERIENCE dell'amico Giacomo e Daniele Schena che insieme al loro staff, offrono un servizio completo a 360° per i ciclisti di ogni nazionalità, sesso, spirito e preparazione atletica, ma anche ai clienti di quegli hotel che aderiscono al "circuito" di strutture associate al progetto Stelvio Experience.
Una vacanza con la bici, ogni giorno escluso la domenica, si possono scalare i grandi passi della Valtellina, ed affrontare percorsi bellissimi immersi nella natura, sempre con assistenza meccanica al seguito. Ma il giovedì ... il MASS RIDE scalata serale al Passo Gavia o laghi di Cancano, che si alternano, al quale possono partecipare tutti previo registrazione e disponibilità posti. A me tocca il Gavia, e perciò via... ritrovo ore 18 allo STELVIO EXPERIENCE BICYCLE CAFE' dove ad attendermi oltre a Giacomo, trovo Milly che mi registra e mi consegna il pacchetto "sicurezza" per la discesa, composto da bretelle catarifrangenti e frontalino led, che ripongo nel mio zaino che verrà caricato sul pulmino dell'assistenza per il trasporto in vetta.
Giusto il tempo per quattro chicchere e via si parte, andatura tranquilla e regolare fino a S. Caterina Valfurva, poi chi vuole, se vuole e soprattutto se ha le gambe può andare, perché si sa quando la salita chiama la gamba risponde, ammesso che senta ..
Io salgo al mio passo, parlando e scherzando con Mirco dell'hotel Sottovento, di tanto in tanto il pulmino ci supera per poi tornare indietro per dare assistenza e nello stesso tempo scattare qualche foto della pedalata.
Scalare il Passo Gavia nelle ore serali,è davvero spettacolare, soprattutto negli ultimi 7/8 km quando si entra in un paessaggio quasi lunare reso ancora più irreale dalle condizioni meteo che non sempre sono le stesse della partenza, difatti una leggera foschia ed un abbassamento delle temperature, rendono ancora più speciale la scalata.
Al mio arrivo il  garmin segna 14°C, dodici in meno di quelli alla partenza da Bormio, il mio zaino mi aspetta nel rifugio ed in tutta calma mi asciugo e mi cambio.
Una volta arrivati tutti a destinazione, con l'ultima guida che chiude la porta del rifugio, possiamo sederci a tavola per gustare un buon ed abbondante piatto di pasta, accompagnato da un bicchiere di vino, chiacchere risate e divertimento gustando i dolci che sono il preludio allo "zuccherino" del Gavia, zollette di zucchero immerse in un liquore con ben 8 tipi diversi di erbe, va messo sulla lingua e lasciato sciogliere, gli effetti sono una vera e propria sferzata di freschezza che apre le vie respiratorie.
Sono le 22,30 circa quando tutti illuminati e catarifrangenti iniziamo la discesa ad andatura controllata verso Bormio, emozionante e unico immersi nel silenzio più assoluto, rotto solo dalle nostre parole, un paio di soste per ricompattarci e far riposare le braccia e le mani impegnate ancora di più nelle frenate.
Ed eccoci di nuovo allo Stelvio Experience bicycle cafè contento e soddisfatto riconsegno il kit sicurezza, con la consapevolezza di ritirarlo quanto prima per un'altra serata da Leoni.


Gianluca Muratore

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