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Passo dello Spluga


Un giro "corto" chilometricamente" parlando ma ricco di metri di dislivello. In una giornata di sole e cielo terso con gli amici Antonio, Roberto, Giampaolo e Giampiero ci siamo recati con le macchine a Chiavenna.
Arrivati a destinazione caffè di rito in un bar del posto che malgrado l'ora è già molto frequentato, ovviamente da ciclisti, più o meno pronti per saltare sulla bici e scegliere uno dei tanti percorsi che la zona mette a disposizione.
Con estrema calma ci prepariamo e montiamo in sella, direzione Passo dello Spluga con i suoi 2114 metri di dislivello. La strada sale subito e lo farà fino alla fine, quasi ininterrottamente per 30 km, con una pendenza media del 6%.
L'andatura è regolare, ad ognuno la sua, senza strappare perché quello che conta è pedalare per divertirsi e per godere del magnifico paesaggio che attraversiamo volta per volta. Nonostante ci sia un sole caldo, la temperatura percepita non è estiva, causa il forte vento che la fa oscillare tra i 13 e 15 gradi. Tanto verde e tanta natura, più si sale più ci si isola dimenticando la civiltà e ed il rumore urbano, solo qualche auto rompe di tanto in tanto l'atmosfera surreale che solo la bici ti fa assaporare.
A 4 km dalla vetta lo spettacolo del lago di Montespluga con la sua diga, un tocco di azzurro nel verde sconfinato.
In cima le raffiche di vento sono insopportabili e dopo la foto di rito, riscendiamo con calma e attenzione visto il vento non si scherza, dopo circa 10 km si svolta a sinistra verso Madesimo, ed arrivati nel centro abitato prendiamo la strada verso l'Alpe di Motta, al rifugio panini e (pizzoccheri) per qualcuno, prima di riscendere verso Chiavenna. 75 km 2300 metri di dislivello positivo. Un'altra giornata fantastica.
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Gianluca Muratore

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