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Sterrato e Contento



Se al momento dell'iscrizione e ancor prima, immaginavo la polvere e la scarsa visibilità nei tratti sterrati... beh allora sono contento di aver trovato una condizione meteo diversa.
Nemmeno la condizione fisica era immaginabile, visto che a causa dei vari impegni lavorativi e non il tempo per allenarsi è stato davvero poco, se non nullo.
Già dal sabato avvertivo una certa agitazione, forse per la lunga assenza dalle granfondo, forse per il debutto con la nuova maglia o forse chi sa perché, fatto sta che sentivo la gara. Decido di fare il medio, per me è sufficiente.
Tempo da lupi; acqua, vento e freddo sin dall'ingresso in griglia dove anche se arrivato quasi all'ultimo ho fatto in tempo ad inzupparmi per benino.
Pronti e via, prudenza ed andatura quasi controllata, partendo dal fondo o quasi dello schieramento vedo subito ai bordi della strada gente ferma che ha rinunciato anzitempo a mangiar fango, ancor prima di rompere il fiato.
Affrontando il primo tratto di sterrato, mi sono subito accorto che quella sarebbe stata una gran bella giornata.
80 km scarsi per mille metri di dislivello, su e giù per le colline Senesi, che nascondevano qua e là veri e propri muri da affrontare in salita ma anche in discesa. Ed è proprio sull'ultimo strappo sterrato che i crampi hanno frenato la pedalata quasi rotonda che fin lì avevo provato.
Sul finale, a piedi di Siena prima di entrare nelle mura si sentivano le urla di incitamento degli spettatori (tantissimi) che spingevano a suon di decibel vocali, anche i più sfiniti.
Io quei 300 metri di lastricato con pendenza quasi impossibile li ho divorati senza pensarci troppo, senza esitazione e non badando alle gambe che avrebbero voluto fermarsi molto prima.
Lo scollinamento ,con quella curva secca a sinistra, e quel tifo vero, mi ha dato l'ultima spinta verso la fine, verso Piazza Del Campo per un arrivo in solitaria con quell'immagine fissa degli ultimi 50 metri in leggera discesa per l'ingresso in Piazza, sullo sfondo l'impalcatura dell'arrivo i fotografi ed i miei compagni di avventura.

Gianluca Muratore

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